KAMARES DIGITALE

Responsabile Scientifico: Filippo Stanco, Davide Tanasi

Supporto Tecnico: Filippo Carinci, Giovanni Gallo, Giuseppe Claudio Guarnera, Giovanni Maria Farinella

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    Una delle manifestazioni più emblematiche e note della civiltà minoica è senz'altro la ceramica dello stile Kamares, che rappresenta in modo significativo la produzione culturale dell'isola di Creta tra il XX ed il XVII secolo a.C. (Medio Minoico IA - Medio Minoico IIIA). Dipinta in vernice arancio-rossiccia e bianca su fondo bruno o nero (light on dark), la ceramica di Kamares presenta una gamma vastissima di temi decorativi derivata dall'accostamento di alcuni motivi base, come la spirale, la girandola, la racchetta, i petali, e le croci, che a sua volta determina la nascita di un numero indefinito di nuove sintassi decorative più articolate e complesse, secondo la creatività artistica del singolo vasaio. La vastità della documentazione archeologica disponibile, e la concreta difficoltà - per eccesso di variabilità - di classificare tutti i motivi decorativi presenti, soprattutto quando inseriti in sintassi complesse, e di interpretarne la ricorrenza sulle forme ceramiche ed in determinate aree o momenti hanno finora limitato le possibilità di approfondimento ulteriore di questo argomento di ricerca da parte degli archeologi. In quest'ottica si inserisce il progetto Digital-Kamares, promosso dal Centro di Archeologia Cretese e dal Dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università di Catania e dall'Università di Venezia, che ha come scopo la creazione di un database visuale in cui inserire tutte le immagini relative alle ceramiche Kamares provenienti dal sito di Festòs e la realizzazione di un sistema informatico che partendo da una riproduzione digitale di un vaso o di un frammento, ne ricerchi automaticamente le corrispondenze nel database evidenziando il tipo di sintassi decorativa ed i motivi base che la compongono. In dettaglio, si tratta di un sistema che, mediante l'utilizzo di tecniche di computer vision e pattern recognition, in una prima fase riconosce automaticamente le componenti elementari (pattern visuali) presenti nei motivi decorativi del reperto, scomponendo i temi più complessi, in seguito, sulla base della distribuzione di quelle riconosciute, stabilisce la classe di appartenenza tenendo conto della similarità con altri reperti già classificati e presenti nel database. Tale approccio, non soltanto consentirebbe di padroneggiare una quantità enorme di dati attraverso un sistema di acquisizione rapido e visuale, ma potrebbe portare, attraverso interrogazioni di diverso livello di profondità, all'acquisizione di dati preziosi sulla natura e l'evoluzione della ceramica di Kamares.

     

    F. Stanco, D. Tanasi, G. C. Guarnera, G. Gallo - Automatic classification of decorative patterns in the Minoan pottery of Kamares style – In C. Papaodysseus,  “Pattern Recognition and Signal Processing in Archaeometry: Mathematical and Computational Solutions for Archaeology”, IGI Global, DOI: 10.4018/978-1-60960-786-9, ISBN13: 9781609607869, ISBN10: 1609607864, EISBN13: 9781609607876, pp. 186-211, 2011;


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