STATUA COLOSSALE DEL DIO ASCLEPIO

Responsabile Scientifico: Filippo Stanco, Davide Tanasi

Supporto Tecnico: Andrea Greco, Francesco Milanese, Emanueldomenico Sangregorio, Lucia Truppia

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    Statua colossale di Asclepio in marmo lunense, copia romana del I-II sec. d. C., da un originale di II sec. a.C., da Ortigia (zona dell'Istmo).

    La statua, che richiama iconograficamente l'Asclepio di Mounichia (Atene, museo nazionale), fu trovata "in mezzo alle anticaglie nello scavare le fondamenta dei baluardi", cioè nella zona dell'Istmo durante lo scavo delle fondazioni (1530). Fino al 1810 fu ospitata al Castello Maniace.

    La scritta spagnola riporta l'atto per mezzo del quale si dedicava la fortezza al santo patrono Giacomo, e i quattro torrioni angolari agli altri santi patroni (S. Pietro, S. Caterina, S. Filippo e S. Lucia), e si concedeva la licenza di sparare a salve durante la festa del Patrono.

    Per la scansione si ringrazia la Dott.ssa C. Ciurcina, Direttrice del Museo Paolo Orsi di Siracusa.

     

     

     

     

    F. Stanco, D. Tanasi - Experiencing the Past. Computer Graphics in Archaeology – In F. Stanco, S. Battiato, G. Gallo, “DIGITAL IMAGING FOR CULTURAL HERITAGE PRESERVATION. Analysis, Restoration and Reconstruction of Ancient Artworks”, CRC Press, ISBN: 978-1-4398217-3-2, 2011;

    G. Gallo, F. Milanese, E. Sangregorio, F. Stanco, D. Tanasi, L. Truppia – Coming back home. The virtual model of the Asclepius roman statue from the Museum of Syracuse (Italy) – Virtual Archaeology Review, Vol. 1, Issue 2, May 2010, ISSN 1989-9947, pp. 93-97;

     

     


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